La coppetta mestruale - dott.ssa Anna Bernabei Biondi Santi

Le coppette mestruali sono la moderna alternativa agli assorbenti tradizionali e ai tamponi interni.

Sono piccoli dispositivi a forma di campana che vengono inseriti nella vagina durante il ciclo e servono per raccogliere il fluido mestruale.

Nonostante non siano una recente invenzione nel campo dell’igiene femminile, le coppette mestruali non sono ancora particolarmente apprezzate dalle donne, specie nel nostro Paese.

Mancata conoscenza o pregiudizi sull’efficacia e sull’affidabilità della coppetta, fanno ancora propendere le donne italiane verso l’utilizzo dei tradizionali assorbenti usa e getta e, nelle più giovani, dei tamponi interni.

Pertanto, proviamo a fare il punto su come la coppetta mestruale sia un metodo:

  • sicuro.
  • Igienico.
  • Economico.
  • Compatibile con l’ecosostenibilità.

Coppetta mestruale: un metodo sicuro

La coppetta mestruale è sicura al pari degli altri tipi di assorbenti.

Una volta presa familiarità col dispositivo, la donna impara ad inserire la coppetta mestruale in vagina.

La coppetta non provoca dolore né fastidi, non si muove dalla sua posizione e quindi non si verificano fuoriuscite di flusso mestruale né esiste la possibilità che la coppetta rilasci il suo contenuto prima delle 12 ore.

Certamente, è un prodotto interno e, al pari dei tamponi, va svuotata all’incirca ogni 4/8 ore, ma raggiunge la sua capacità massima dopo molto tempo, garantendo la sicurezza della donna nell’indosso.

Lo svuotamento dipende molto dal tipo di flusso della mestruazione, che può essere abbondante o normale o scarsa.

A questo proposito, nella scelta della coppetta è importante valutarne la grandezza ovvero la capacità.

Infatti, esistono diverse “taglie” di coppetta, così da poter effettuare la scelta più adatta, in base appunto al tipo di flusso e alla vita intima della donna.

Ad esempio, una taglia S è indicata alle giovanissime, con flusso leggero e alle nullipare.

Invece la taglia L è per le donne con flusso abbondante e che abbiano avuto già una o più gravidanze.

Coppetta mestruale: un metodo igienico

La coppetta è igienica.

Le coppette sono composte di silicone medico, TPE (un elastomero termoplastico apprezzato per le sue proprietà dell’elasticità e di morbidezza) o di lattice (sempre meno usato).

Si tratta di materiali del tutto anallergici e igienici, adatti al contatto con le zone delicate del nostro corpo, usate in medicina e addirittura di impiego nelle sale operatorie.

Una composizione ottimale!

Ciascuna donna deve prima prendere dimestichezza all’uso della coppetta, anche grazie alla consulenza del suo ginecologo di fiducia.

Ma dopo un’adeguata informazione e dopo paziente allenamento (non è poi così difficile!) l’inserimento della coppetta e la sua rimozione diventano attività semplici e pratiche.

E’ fondamentale eseguire le operazioni di inserimento e rimozione dopo aver accuratamente lavato le mani.

Come si usa la coppetta mestruale

Per inserirla bisogna:

  • leggere attentamente le istruzioni riportate sulla confezione
  • lavare accuratamente le mani
  • impugnare la coppetta e pizzicarla nella zona indicata
  • inserirla, stando rilassata, in posizione comoda

Per rimuoverla:

  • lavare le mani
  • toccare la piccola impugnatura della coppetta
  • togliere il sottovuoto con un pizzico
  • sfilarla

Sono operazioni semplici che, con l’abitudine, diventano naturali e si eseguono meccanicamente.

Ricordiamo che la coppetta è un raccoglitore del flusso, quindi bisogna svuotarla e lavarla per reinserirla.

Rispetto ai classici assorbenti, esterni e interni, la coppetta è decisamente più igienica perché:

  •  è anallergica
  • non sfrega contro la pelle
  • non tocca la pelle a lungo in ambiente umido e batterico
  • Poichè raccoglie solo il sangue mestruale e non le secrezioni che servono per mantenere il trofismo vaginale non secca la vagina.

L’unico ostacolo può essere adattarsi allo svuotamento e lavaggio quando non ci si trova nell’intimità della propria abitazione.

Per alcune donne, farlo al lavoro, in ufficio, fuori casa potrebbe essere un limite alla garanzia dell’igiene.

Ma teniamo ben presente che una coppetta mestruale può restare in vagina fino a 12 ore senza riempirsi del tutto o trasbordare.

Per rafforzare la cura e l’igiene della nostra coppetta, è raccomandata la sterilizzazione al primo eall’ultimo uso mensile.

Coppetta mestruale: un metodo economico

Quanto spende una donna in assorbenti tradizionali mediamente in un mese?

Quanto in un anno?

E una famiglia con più donne?

Il costo iniziale della coppetta mestruale viene ammortizzato in brevissimo tempo.

Il costo di solito non supera i 25 euro  e la durata garantita della coppetta è di ben 10 anni.

E’ vero che esistono anche coppette monouso, da gettare ad ogni utilizzo (ogni 12 ore circa), ma si tratta di una tipologia non particolarmente consigliata né economica.

Molto meglio la coppetta riutilizzabile, che è funzionale e ha l’evidenza di un risparmio economico davvero notevole.

Se ben conservata, la durata pluriennale è garantita.

Coppetta mestruale: un metodo ecologico

A differenza di assorbenti e tamponi, la coppetta mestruale è ecologica perché non inquina, non spreca materiali di produzione e confezionamento e, grazie alla sua durata prolungata, riduce drasticamente la creazione di rifiuti non riciclabili.

Conclusioni

Alle riflessioni sui notevoli vantaggi della coppetta mestruale per proteggersi dal ciclo, ne aggiungiamo uno per il benessere psicologico della donna, ovvero la sua libertà nelle attività quotidiane.

Pensiamo al disagio di non poter praticare agevolmente un’attività sportiva, nuoto al mare o in piscina, oppure l’imbarazzo di dover usare un certo tipo di abbigliamento più adatto a “mascherare” la propria intimità.

La coppetta è “ silenziosa”, non si vede, non espone al rischio di fuoriuscite accidentali, è comoda.

Insomma, un’alleata in “quei giorni” per tutte le donne.

Dott.ssa Anna Bernabei – Ginecologo a Siena

[Fonte: DossierSalute.com]