Contraccezione: cosa c’è da sapere sulla spirale e gli impianti - dott.ssa Anna Bernabei Biondi Santi

La contraccezione è l’insieme dei metodi utilizzati per pianificare una gravidanza, proteggersi da gravidanze indesiderate.

I diversi tipi di metodi contraccettivi

Esistono diversi metodi contraccettivi:

  • Ormonali: si usano prima dei rapporti sessuali (pillola, anello, cerotto transdermico).
  • Quelli “barriera”: si usano durante il rapporto sessuale (condom, diaframma, spermicidi).
  • Metodi naturali (coito interrotto, Ogino-Knaus, della temperatura basale, Billings).
  • Intercettivi.

Ci soffermiamo, in questa sede, sui dispositivi intercettivi e sugli impianti sottocutanei a base progestinica, ovvero sulla spirale e su quelli che definiamo complessivamente metodi contraccettivi impiantabili.

I metodi contraccettivi di tipo impiantabile sono:

  • Spirale IUD al rame.
  • Spirale IUD ormonale.
  • Impianti sottocutanei.

Contraccezione: cos’è la spirale e come funziona

La spirale (IUD intra uterine device) è un piccolo dispositivo che il ginecologo colloca nell’utero e toglie dopo una lunga durata d’azione.

La spirale al rame è un dispositivo che contiene, appunto, rame. Attraverso gli ioni derivanti da questo materiale, questo tipo di spirale svolge un’azione spermicida, garantendo l’inattività degli spermatozoi mobili e l’impossibilità alla  fecondazione per una durata di tre/cinque anni.

Anche di questo genere di spirale esistono varie tipologie e si differenziano soprattutto per forma e dimensione, nonostante tutte abbiano l’aspetto di una “T”.

Tutti i tipi di spirale al rame sono costituiti, nella parte lunga, da un filo di rame avvolto a spirale che svolge le funzioni sopracitate.

E’ di recente conoscenza un terzo tipo di spirale, dal nome IUB 3 D, disponibile solo in alcuni Paesi europei inclusa l’Italia.

Questa ha forma differente ed è costituita da un filo composto da mini sfere di rame che, nella cavità uterina, si avvolgono in cerchio e svolgono le medesime funzioni prodotte dal rame.

La spirale  ormonale ha una forma analoga. E’ in materiale plastico ed è dotata di una membrana semi impermeabile contenente una versione sintetica dell’ormone progesterone.

Quando questa viene collocata nella cavità uterina, inizia a rilasciare piccole costanti quantità di progesterone, che ha l’effetto di impedire agli spermatozoi di mettere in atto la fecondazione.

Questo perché il progesterone:

  • addensa il muco cervicale, rendendo più difficile la mobilità e impedendo agli spermatozoi l’incontro con l’ovulo.
  • Rende l’endometrio più sottile, cosicché sia impedito all’ovulo l’impianto in sede opportuna.

A seconda della quantità di progesterone sintetico in esse contenuto, riconosciamo quattro tipi di spirale ormonale

  • Mirena.
  • Kyleena.
  • Skyla.
  • Lilette.

Mentre le spirali Mirena e Kyleena hanno una durata massima di cinque anni nella cavità uterina, le altre due hanno effetto per un massimo di tre anni.

Dopodiché il ginecologo deve provvedere alla rimozione ed eventuale sostituzione.

Contraccezione: l’impianto sottocutaneo o bastoncino contraccettivo

L’impianto sottocutaneo consiste in un dispositivo lungo 4 cm e spesso 3 mm che viene applicato dal ginecologo in anestesia locale nella parte interna del braccio non dominante ( il destro per le mancine e viceversa).

Si colloca a 10 cm dal gomito e viene impiantato durante il primo giorno del ciclo mestruale.

Non è visibile ma è percepibile al tatto.

Si tratta di un dispositivo ormonale che contiene un progestinico (etonogestrel) a rilascio quotidiano, assorbibile dall’organismo.

La durata massima del bastoncino è di tre anni.

La funzione che svolge è quella di impedire l’ovulazione e, quindi, la fecondazione.

Il bastoncino è particolarmente indicato per le donne che abbiano già avuto delle gravidanze o che presentano una situazione clinica che impedisca loro di assumere estrogeni.

Ad esempio, è ottimale per pazienti:

  • a rischio trombosi.
  • Affette da emicrania con aura.
  • Ipertese.
  • Diabetiche.
  • Fumatrici.

In Italia la percentuale di donne che hanno scelto il bastoncino o, addirittura, lo conoscono, è inferiore al 20%.

Svantaggi della spirale e del bastoncino

Spirale e bastoncino, non essendo di barriera, non proteggono le donne e  i loro partners da malattie e infezioni sessualmente trasmissibili: dunque si rende necessario l’uso di una protezione di barriera.

Inoltre, al contrario della pillola con estrogeni, spirali e bastoncini non proteggono da inestetismiestetici, quali:

  • Acne.
  • Seborrea.
  • Irsutismo.

Molto raramente, può capitare che la spirale si sposti dalla sede, provocando sanguinamenti o addirittura perforazione della parete uterina, in particolare nei primi tempi dopo l’introduzione.

A questo scopo, le donne devono sottoporsi a visita specialistica dal proprio ginecologo di fiducia, almeno dopo il primo ciclo mestruale e poi annualmente.

Ancora più raramente può avvenire che la spirale fallisca il proprio compito e si instauri una gravidanza.

In questo caso, il rischio di aborto è molto alto.

Ancora, la spirale in rame può avere la controindicazione di rendere la mestruazione più dolorosa e abbondante.

Invece, la spirale ormonale può provocare sintomi come:

  • Secchezza vaginale.
  • Emicrania.
  • Oligomenorrea.
  • Spotting.

Conclusioni

La consapevolezza di se stesse, dei propri desideri e bisogni, del proprio stile di vita non è mai da sottovalutare.

Conoscere le varie possibilità nel mondo della contraccezione è indispensabile per valutareinsieme al proprio ginecologo, la soluzione più adatta a ciascuna donna.

Dott.ssa Anna Bernabei – Ginecologo a Siena

Fonte: dossiersalute.com